Verbania, nasce il Patto Educativo-Territoriale: una rete per il benessere delle nuove generazioni
Mettere in rete scuole, famiglie, istituzioni, servizi e associazioni per costruire una comunità capace di accompagnare la crescita di bambini e ragazzi. È questo l’obiettivo del Patto Educativo-Territoriale di Comunità per la Città di Verbania, presentato e sottoscritto sabato 3 ottobre a Villa Giulia, nell’ambito dell’incontro pubblico Fare Comunità.
L’iniziativa segna un passo importante verso la costruzione di una comunità educante, fondata sulla collaborazione tra le diverse realtà del territorio e sulla condivisione di competenze, risorse ed esperienze. Il principio alla base del progetto è semplice, ma fondamentale: per educare un bambino serve un’intera comunità. La scuola rimane un riferimento centrale, ma il benessere delle nuove generazioni richiede anche il coinvolgimento delle famiglie, dei servizi sanitari e sociali, delle associazioni e degli enti culturali.
Il Patto nasce da un percorso di co-progettazione che ha coinvolto numerosi soggetti locali, con l’intento di favorire una collaborazione stabile, coordinare le iniziative educative e rafforzare le opportunità offerte a bambini, adolescenti e famiglie.
Tra questi, l’associazione ARS.UNI.VCO E.T.S. ha scelto di sottoscrivere il patto educativo, mettendosi a disposizione per continuare a collaborare nel proporre eventi per i ragazzi del VCO. Tra le diverse attività, ARS.UNI.VCO E.T.S. organizza già eventi per le scuole su Verbania sia con un taglio alpino, in quanto Info-point della Convenzione delle Alpi, e con un taglio europeo, in veste di Centro di Documentazione europea.
La mattinata di sabato 3 ottobre ha offerto un’occasione di confronto sui temi dell’educazione, dei diritti dell’infanzia e delle trasformazioni sociali che interessano le nuove generazioni.
Dopo i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale, il professor Tiziano Pera ha approfondito il valore della comunità educante, richiamando la necessità di mettere in relazione le diverse realtà che accompagnano la crescita dei più giovani.
Il professor Michele Marangi ha affrontato il tema del benessere e dei diritti dell’infanzia nella fascia 0-6 anni nell’epoca postdigitale, soffermandosi sulle sfide legate all’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale. La riflessione ha posto l’accento sull’importanza di garantire ai bambini esperienze concrete, relazioni e occasioni di scoperta del mondo reale, senza demonizzare il digitale, ma promuovendone un utilizzo consapevole.
La professoressa Chiara Saraceno ha infine approfondito il ruolo del Patto territoriale come strumento di solidarietà e trasformazione sociale, sottolineando il valore della collaborazione tra scuola e contesto sociale per rispondere in modo più efficace ai bisogni educativi.
Il Patto Educativo-Territoriale non rappresenta soltanto un accordo formale, ma l’avvio di un percorso comune che punta a superare la frammentazione degli interventi e a valorizzare le risorse già presenti sul territorio. La rete resta aperta a nuove adesioni, nella convinzione che una comunità educante possa crescere e rafforzarsi attraverso la partecipazione di un numero sempre maggiore di realtà.
L’obiettivo è costruire una città in cui bambini e ragazzi possano trovare opportunità di crescita, ascolto e partecipazione, e in cui famiglie, scuole e organizzazioni locali possano collaborare in modo più efficace.
Con la sottoscrizione del Patto, Verbania compie così un passo concreto verso una comunità più coesa, capace di riconoscere nell’educazione una responsabilità condivisa e un investimento fondamentale per il futuro delle nuove generazioni.