Alle Radici della Costituzione: i giovani raccontano la democrazia europea

Dalla Resistenza nell’Ossola al Manifesto di Ventotene, passando per la Carta di Chivasso: prosegue il progetto che unisce memoria storica, valori costituzionali e identità europea attraverso la ricerca e il linguaggio audiovisivo.

Come si intrecciano la storia della Resistenza, la nascita della Costituzione italiana e il sogno di un’Europa unita? E in che modo le vicende di luoghi e comunità possono aiutarci a comprendere i valori democratici che ancora oggi guidano la nostra società? Sono queste le domande al centro di Alle Radici della Costituzione, un progetto che invita a riscoprire le origini della democrazia italiana ed europea attraverso la storia, la ricerca e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Il percorso mette in relazione la storia locale con alcuni dei momenti e dei documenti più significativi del processo di costruzione democratica, mostrando come le esperienze maturate nei territori abbiano contribuito alla definizione dei principi di libertà, partecipazione e solidarietà.

L’iniziativa si inserisce nel Progetto di Rete 2026 della Rete dei Centri di Documentazione Europea e nasce dalla collaborazione tra il Centro di Documentazione Europea del Verbano Cusio Ossola, il Centro di Documentazione Europea di Torino, ospitato presso lo IUSE (l’Istituto Universitario di Studi europei), e il Museo Partigiano Alfredo Di Dio di Ornavasso.

Il progetto ha preso avvio con l’incontro Alle radici della Costituzione – dall’esperienza della zona Ossola liberata alla Costituente, svoltosi il 16 maggio 2026 presso l’Auditorium Tullio Bertamini del Collegio Mellerio Rosmini di Domodossola, appuntamento nato dalle ricerche condotte in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione della zona Ossola, che hanno permesso di approfondire il rapporto tra l’esperienza della Repubblica partigiana e la successiva nascita della Costituzione italiana, comprendendo come la Costituzione non sia nata soltanto dal lavoro dell’Assemblea Costituente, ma anche dalle esperienze, dalle aspirazioni e dalle riflessioni maturate durante la Resistenza.

Dopo il primo momento di approfondimento storico, il progetto prosegue con una seconda parte che vede protagonisti i giovani e il loro modo di interpretare e raccontare il passato. Attraverso la ricerca e la realizzazione di contenuti audiovisivi, ragazze e ragazzi sono stati invitati a esplorare luoghi, documenti e idee che custodiscono una parte importante della memoria democratica italiana ed europea.

Gli approfondimenti proposti:

  • Chiara Manganelli - Museo Partigiano Associazione Raggruppamento Divisioni Patrioti "Alfredo Di Dio" di Ornavasso, raccontando come l'Ossola liberata, un vero e proprio laboratorio di democrazia.
  • Giorgio Firera - Palazzo Frichignono di Castellengo, un luogo legato alla memoria partigiana. La ricerca storica diventa qui uno strumento per riconoscere il valore della memoria locale e comprendere come anche luoghi apparentemente lontani dai grandi avvenimenti nazionali possano custodire testimonianze significative.
  • Chiara Bazzano - Il Manifesto di Ventotene, elaborato nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi durante il confino sull’isola. Il documento rappresenta una delle espressioni più importanti del pensiero federalista europeo e della speranza di superare i conflitti nazionalistici attraverso la costruzione di un’Europa unita.
  • Cristina Sacco - la Carta di Chivasso, la Dichiarazione dei rappresentanti delle popolazioni alpine sottoscritta il 19 dicembre 1943. Il documento esprimeva le aspirazioni delle comunità montane al riconoscimento delle proprie specificità culturali e linguistiche e a forme di autonomia e autogoverno.

Il lavoro dei ragazzi trova espressione nei video realizzati durante il percorso di approfondimento. Il linguaggio audiovisivo consente di raccontare la storia in modo diretto e accessibile, mettendo in relazione documenti, luoghi e riflessioni e offrendo nuove modalità per avvicinare il pubblico alle vicende del passato.

In occasione della Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo, condividiamo i risultati di questo lavoro: i video diventano una restituzione pubblica della ricerca svolta e, allo stesso tempo, un invito a conoscere le storie che legano il territorio ai grandi processi della storia italiana ed europea.

 

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L'elenco delle studentesse e degli studenti universitari verrà aggiornata in corrispondenza della loro pubblicazione.

Ultimo aggiornamento: martedì 27 settembre 2026 08:00

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